11/10/18

cresima per gli adulti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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CRESIMA ADULTI Programma
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10/17/18

assemblea della zona pastorale

E’ una novità di quest’anno: l’assemblea zonale per approfondire, tra le parrocchie della nostra zona pastorale,
la rete di comunione e di fraternità, un cammino comune
che valorizzi e vivifichi le singole comunità, crescendo insieme,
aiutandosi, attuando la missione affidataci.

Si terrà nella nostra parrocchia
domenica 21 ottobre ‘18
dalle 15.30 alle 18

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volantino assemblea di zona
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Etichetta: volantino assemblea di zona
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10/10/18

concerto d’organo 20 ottobre

Anche quest’anno potremo assistere ad un bel concerto, tutto incentrato su musiche di Bach, sul nostro organo,
nell’ambito della rassegna “Organi antichi”

clicca per visualizzare la locandina

 

 

 

Ecco il programma:

http://www.organiantichi.org/concerti/07.html

 

INTRODUZIONE AL PROGRAMMA

Si ringrazia il M° Stefano Molardi per questa approfondita introduzione al programma.

 

Il programma è incentrato interamente sul grande J. S. Bach. Si apre con uno dei suoi più grandi capolavori, il Preludio e fuga in mi minore BWV 548, databile intorno agli anni 1727/32 con una grande relazione e unità tra il preludio e la fuga, determinata in particolare dal numero delle battute in cui sono composti, rispettivamente 137 per il preludio e 231 per la fuga. Quindi 137 + 231 = 368: 231 = 1,6 proportio aurea. Il Preludio è strutturato in diverse sezioni con molti elementi sviluppati, ricapitolazione degli stessi, il tutto con grande energia, movimento, tensione e affetti. Molto intensa la sesta minore ascendente dell’inizio, seguita da appoggiature superiori e inferiori, su un basso ostinato a salti di ottava; artifici che rappresentano una sorta di “manifesto” dell’intero preludio. La fuga ha il tema cromatico”a cuneo”, che disegna cioè sulla carta una freccia, simbolo della spada di fuoco di S. Michele Arcangelo, per la cui festa sembra sia stato suonato dal compositore stesso.

Seguono alcuni corali della  Dritter Teil der Clavierübung , il punto più alto della produzione organistica di Bach. La pubblicazione, che in un primo momento era prevista per maggio 1739 (duecentesimo anniversario della visita di Lutero a Lipsia e della conseguente introduzione della Riforma), vide la luce nel settembre dello stesso anno (festa di S. Michele). Seguendo gli insegnamenti luterani incentrati sul Catechismo e sulla Trinità, Bach realizza una grande opera nella quale tocca il culmine tecnico, musicale, religioso e simbolico (frequente presenza del numero 3 e della “successione” di Fibonacci), nel solco di una tradizione che spazia da Dufay sino a Buxtehude. La struttura stessa della Clavierübung rispecchia dinamiche ben precise: Preludio e fuga con 3 bemolli e 3 temi (Trinità), corali grandi pedaliere e piccoli manualità (Catechismo per i sapienti – cantate e sermoni, e Catechismo per i semplici e i bambini – liturgia domestica), 27 brani (27 libri del Nuovo Testamento).

BWV 676  è dedicato al Gloria, che, a differenza della liturgia cattolica, non è mai realizzato attraverso grandi sonorità, ma i maniera più meditativa e contemplativa. Si tratta di  un trio in cui il movimento di semicrome ai due manuali è tratto dal cantus firmus, mentre tema del corale viene esposto interamente alla fine, al pedale. Il brano termina con un ideale diminuendo in cui le voci salgono verso l’alto, “sparendo” come una visione angelica.

Dies sind BWV 678 è connesso ai dieci Comandamenti, la Legge di Dio che deve essere seguita dall’uomo. Il contrappunto è dunque “osservato”, col cantus firmus nelle voci mediane in canone all’ottava. L’iniziale calma del brano rammenta l’Eden prima del peccato originale (espresso dai cromatismi alle battute 3 e 4), mentre le battute che precedono l’entrata del cantus firmus sono un condensato simbolico della storia della Creazione prima dell’avvento dei Comandamenti. BWV 682 è dedicato al Padre Nostro. Qui vengono espresse le due idee fondamentali del testo del corale: l’insegnamento della preghiera da parte di Gesù ai discepoli, con l’esortazione a seguirne l’esempio (cantus firmus in canone in cui una voce “segue” l’altra) e la citazione del testo  evangelico “bussate e vi sarà aperto” (l’uso di terzine staccate).

I due brani successivi provengono dal cosiddetto “Autografo di Lipsia”, una raccolta di 18 grandi corali composti nel periodo di Weimar e rielaborati a Lipsia negli ultimi anni di vita del compositore. In molti casi la rielaborazione avviene sviluppando ulteriormente il materiale preesistente. Schmücke dich BWV 654 esprime meditazione profonda, attraverso un tranquillo andamento di sarabanda, spesso sospeso con l’uso di emiolie ed ornamenti espressivi. La ricerca di una dimensione intima e ultraterrena viene realizzata da Bach con una delle creazioni più belle ed ispirate della propria produzione. Il BWV 663 è il secondo corale del trittico Allein Gott (Gloria) con il tema del corale al tenore. Reca l’indicazione  cantabile, con figure “suspirans” e momenti di sospensione del tempo.

L’ultimo brano in programma , il Preludio e Fuga in si minore BWV 544 è un brano della grande maturità, si rifà all’affettività delle due grandi Passioni (di rilievo la citazione dell’aria Es ist vollbracht, dalla Johannes-Passion) senza lesinare risorse tecniche ed espressive: appoggiature armoniche, dissonanze, tensione, drammaticità. La Fuga sviluppa in modo magistrale e colossale un lungo tema a gradi congiunti, contrappuntato da due controsoggetti. L’ultima sezione sovrappone tutti gli elementi, compresa la ripresa del tema per moto contrario.

 

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